Tutorials
 

Modulo di trasmissione della dichiarazione di conformitÀ per la




……………………………………………………………………………………. 2) per la presenza di personale subordinato, trasmette la dichiarazione di conformità dell’impianto in oggetto realizzato presso: o o o o o ambiente ordinario cantiere - data presumibile chiusura: ………………. locale adibito ad uso medico luogo a maggior rischio in caso d’incendio luogo con pericolo di esplosione (trasmettere gli allegati) ubicato in …………………….

impianto installato dalla Ditta ………………………………. POTENZA CONTRATTUALE IMPEGNATA …………………………….

Overview
- ESISTONO LUOGHI CON PERICOLO DI ESPLOSIONE IN CUI SONO PRESENTI, IN LAVORAZIONE O IN DEPOSITO MATERIALI ELENCATI NELLE TABELLE A – B DEL DM 22/12/58 S I NO Dichiara che l’impianto è soggetto non è soggetto all’obbligo di progetto ai sensi della legge 46/90 e del D. 447/91 e che la documentazione tecnica di calcolo e gli allegati obbligatori alla dichiarazione di conformità, rilasciata dalla ditta installatrice secondo il modello approvato con D. 20/2/92 (progetto, tipologia dei materiali, schemi impianti, ecc.

), sono o conservati presso il luogo di installazione o allegati Data ………………… Firma e timbro del datore di lavoro ……………………………………. ALLEGATO A Quadro sinottico degli obblighi previsti per gli impianti nuovi o con modifiche sostanziali Impianto Omologazione Verifica a campione Periodicità della verifica Verificatore Impianti di terra in locali ordinari Tramite la dichiarazione di conformità dell'installatore ISPESL Cinque anni ARPA o Organismo ISPESL Cinque anni ARPA o Organismo ISPESL Due anni ARPA o Organismo ISPESL Due anni ARPA o Organismo NO Due anni ARPA o Organismo Dispositivi di Tramite la protezione contro dichiarazione di le scariche conformità atmosferiche dell'installatore (Nota 1) Impianti di terra in cantieri, locali Tramite la medici, ambienti dichiarazione di a maggior rischio conformità in caso di dell'installatore incendio (Nota 2) Dispositivi di protezione contro le scariche Tramite la atmosferiche in dichiarazione di cantieri, locali conformità medici, ambienti a dell'installatore maggior rischio in caso di incendio (Nota 2) Impianti elettrici in luoghi con pericolo SI ARPA di esplosione (Nota 3) In attesa dei decreti ministeriali previsti dall'art. 1, comma 2, del DPR 462/01, si riportano nelle tre note sottostanti i criteri di massima per individuare gli impianti citati dal DPR, facendo riferimento a disposizioni legislative ed a normative tecniche vigenti da tempo e non abrogate dal DPR stesso.

Si ricorda, infine, che la realizzazione degli impianti “a regola d’arte” (di cui alla legge 01. 46) si considera realizzata, per quanto riguarda i materiali utilizzati e l’esecuzione degli impianti, dal rispetto delle norme CEI. Come riferimento si possono assumere le Norme del Comitato CEI 81 per gli impianti di protezione dalle scariche atmosferiche e dei Comitati CEI 11, 31 e 64 per la realizzazione degli impianti elettrici utilizzatori.

Tali norme, elaborate e riconosciute a livello internazionale, prevedono l’impiego di metodologie di analisi dei rischi e di classificazione dei luoghi con un approccio articolato e coerente alle problematiche di sicurezza e devono essere un necessario riferimento per progettisti, installatori e verificatori. (NOTA 1) Dispositivi di protezione dalle scariche atmosferiche Per individuare le attività in cui emerge il problema della protezione dalle scariche atmosferiche si mantengono i riferimenti legislativi vigenti che non sono stati abrogati. Pertanto, si dovrà fare riferimento agli articoli 38 e 39 del DPR 547/55 e, conseguentemente, alle Tabelle A) e B) del DPR 689/59.

Nel caso in cui, dall'analisi del rischio di fulminazione delle strutture previste dall'art. 38 comma a) DPR 547/55, risulti che la struttura è autoprotetta, e pertanto non sia stato realizzato un impianto di captazione, non potrà esistere di conseguenza alcuna dichiarazione di conformità. In tal caso, il datore di lavoro si limiterà a conservare ed esibire, a richiesta degli organi di vigilanza, la relazione tecnica da cui risulti la condizione di "struttura autoprotetta".

39 del DPR 547/55, nei casi particolari in cui la struttura non sia valutabile a priori "di notevoli dimensioni" il verificatore può richiedere al datore di lavoro una relazione tecnica con una valutazione del rischio che dimostri che la frequenza di fulminazione diretta sulla struttura (N d) è inferiore alla frequenza tollerabile (Na). (NOTA 2) Impianti di terra soggetti a verifica periodica biennale Impianti elettrici nei "cantieri" Per impianti elettrici nei "cantieri" s’intendono (ai sensi del DPR 494/96 e successive modificazioni, e della Norma CEI 64-8/7, art. 1) gli impianti temporanei realizzati nei cantieri destinati a: - lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione, o equipaggiamento, e lavori di trasformazione, rinnovamento o smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le linee elettriche, le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro.




Latest pages




Other tutorials

About us-Contact us